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	<title>Radio Cage &#187; Sport</title>
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		<title>Le pagelle del mio vicino di stadio</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Jun 2010 21:54:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mimmo Rosa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>

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		<description><![CDATA[Fabio Cannavaro 4
M’ero ripromesso di smette fino a anno novo, che mi ci vorrà du mesi per imparammi la formazione nova del Livorno. (...)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;color: #333333;margin-top: 10px"><a href="http://www.radiocage.it/files/2010/06/cannavaro-31.jpg" rel="lightbox[5437]"><img class="aligncenter size-large wp-image-5438" src="http://www.radiocage.it/files/2010/06/cannavaro-31-445x296.jpg" alt="cannavaro 3" width="445" height="296" /></a></p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;color: #333333;margin-top: 10px;text-align: center"><strong>Fabio Cannavaro 4</strong></p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;color: #333333;margin-top: 10px">M’ero ripromesso di smette fino a anno novo, che mi ci vorrà du mesi per imparammi la <strong>formazione nova</strong> del Livorno. Ma alla fine è più forte di me, vedo quei briai fassi piglià per ir culo da <strong>du pe’orai </strong>dell’artro mondo e mi viene in mente Pieri e i su amici. Devo esse afflitto da quarche sindrome strana, roba da Froidde, dè. Gioatori che pilliano milioni che si fanno esurtà ner viso da quattro improvvisati. Io mi dio perchè un si riesce mai a vince a rebbi contro l’olblecs mentre loro manca poo vincano con noi ai mondiali di ‘arcio. A parte <strong>Lippi </strong>ha portato in Sudaffria ir peggio der campionato italico e mai come quest’anno c’è aggiro i contestatori dell’azzurri. Ci tocca sorbissi Girardino, Cannavaro e Iaquinta titolari, poo sopra <strong>Pieri, Raimondi e Tavano,</strong> e ho detto tutto. Ora ci tocca gioassi tutto colla Slovacchia e sperà d’arrivà seondi e incontrà l’Olanda. Si dura come da Natale a Santo Stefano dè.</p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;color: #333333;margin-top: 10px">Le pagelle del mio vicino di stadio (che ovviamente non sa neanche cosa vuol dire il termine “politically correct”):</p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;color: #333333;margin-top: 10px"><strong>Marchetti 5,5</strong>. Un è corpa sua, anche se pareva un bradipo sur gò. Mi dà poa siurezza ir bimbo, un lo vedo bello garoso e in partite secche pole fà la differenza. Si starà a vedè fin dove s’arriva.</p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;color: #333333;margin-top: 10px"><strong>Chiellini 6</strong>. Brutto ‘ome ir peccato ma se c’è da fà a sportellate un si tira mai indietro, malidetta la su razza (che poi è anco la mia). L’unio perno di difesa che mi garba, un po’ come ir Paixao.</p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;color: #333333;margin-top: 10px"><strong>Criscito 5</strong>. Spinge un poino, ma manca di ‘arattere. Sulla fascia devi morde le ‘aviglie della gente e stioccà delle pedate nemmeno a judo, invece mi pare che si periti un poino troppo.</p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;color: #333333;margin-top: 10px"><strong>Cannavaro 4</strong>. E siamo senza ‘apitano, vai. Du goi presi per du ‘azzate di testa lucida. Ha fatto bene a firmà per andà dall’arabi, dai retta, che dopo vesto mondiale vì un lo voleva nemmeno la Juve Stabia, ma levati di ‘ulo, o parolaio.</p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;color: #333333;margin-top: 10px"><strong>Zambrotta 6</strong>. Un c’ha più ir fisio pe’ spinge come vattranni fa, però ir suo lo fa e i piedi un sono velli di Pieri, se dio vole. I crossi arrivano, ir problema è che ci sono i bobi all’attacco, maremma insudiciata ‘ane.</p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;color: #333333;margin-top: 10px"><strong>Montolivo 6,5. </strong>Chi ni vole bene, chi ni vole male. A me un mi dispiace punto. Gioa una quantità di palle da fà invidia a Cicciolina e tira na bomba che quer culorotto di Paston piglia coll’unghioli.</p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;color: #333333;margin-top: 10px"><strong>Marchisio 5. </strong>Poa roba ir blocco della Juve, infatti è arrivata esima. Invece ir nostro illuminato mister c’ha basato tutta la nazionale, furbo ‘ome lo Izzeri. Ci vorrebbe ir nostro Marchetti, l’agente della Stasi in mallia amaranto.</p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;color: #333333;margin-top: 10px"><strong>Pazzini 6</strong> (dal 61′). Seondo me dovrebbe piglià Girardino e buttallo ner cassonetto. Certo ir Pazzo un è Vambastè, eprò armeno di testa pole fà gò.</p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;color: #333333;margin-top: 10px"><strong>De Rossi 6</strong>. Un fà parte der blocco Juve e si vede. Si pro’ura irrigore e blinda ir centro’ampo. C’è da dì che davanti s’aveva tre peorai der novo mondo, però Cannavaro è riuscito a fassi inculà anco da loro.</p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;color: #333333;margin-top: 10px"><strong>Pepe 5,5. </strong>Si danna l’anima sulla fascia, ma pe fà la differenza a un mondiale devi spaccà ir culo a paperi, come faceva Conti, mia uno valunque. Per ora Pepe è bono solo sur 5 e 5, in campo c’ha da ridillo.</p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;color: #333333;margin-top: 10px"><strong>Camoranesi 6</strong> (dal 46′). Che ghignarola. Dè, lo becchi in Via dell’Oriolino a buio c’è da caassi nelle mutande. Se ner seondo tempo l’azzurri hanno rischiato di vince lo devano a luilì e ar nanetto, folletto, buoritto di Totò.</p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;color: #333333;margin-top: 10px"><strong>Iaquinta 5,5. </strong>. Certo se lui è il rigorista ufficiale, siamo messi benino vai. Fa du o tre spaccate pare d’esse al Roia Accademi della mi fava ritta, artro che mondiale di ‘arcio. Capace colla Slovacchia si mette ir tutù.</p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;color: #333333;margin-top: 10px"><strong>Gilardino 4,5. </strong>Eccolo ir Tavano misto a Cicius della nazionale. Un tocca boccia e c’ha anco da ridì. S’era più periolosi lì davanti se si metteva ir Mago Herrera di punta. Boia dè, popò d’inculata a freddo.</p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;color: #333333;margin-top: 10px"><strong>Di Natale 6,5</strong> (dal 46′). Entra e si vede ar volo. Ti fa na girata di sgancino nemmeno Brus Lì. M’ha fatto arrapà ir nanetto garoso. Se gioa dar primo menuto forse s’arriva armeno all’ottavi. Un si ‘iede mia tanto alla fine.</p>
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		<title>Il nuovo Mister</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Jun 2010 06:05:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>matte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>

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		<description><![CDATA[Nella tarda mattinata di un giorno a dir poco estivo e  soleggiato, allo stadio Armando Picchi di Livorno viene presentato il  nuovo allenatore: Giuseppe “Bepi” Pillon. (...)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin: 0pt;text-align: justify"><a rel="attachment wp-att-5354" href="http://www.radiocage.it/blog/2010/06/10/il-nuovo-mister/pillon_bepi_01/"><img class="alignnone size-medium wp-image-5354" src="http://www.radiocage.it/files/2010/06/Pillon_Bepi_01-225x126.jpg" alt="Pillon" width="225" height="126" /></a></p>
<p style="margin: 0pt;text-align: justify"><span style="font-family: 'Times New Roman'"><span style="font-size: x-small">Nella tarda mattinata di un giorno a dir poco estivo e  soleggiato, allo stadio Armando Picchi di Livorno viene presentato il  nuovo allenatore: Giuseppe “Bepi” Pillon. Sarà quindi l&#8217;ex mister di Ascoli (nella passata stagione)  Reggina, Treviso e Chievo Verona, colui che avrà il ruolo più difficile  degli ultimi 10 anni sulla panchina amaranto. Fuori c&#8217;è il sole, ma intorno al Livorno c&#8217;è solo tempesta: La  retrocessione brucia ancora, la società era in vendita fino a pochi  giorni fa, l&#8217;eco della contestazione si sente ancora molto forte e cosa  più importante non si sa ancora quali giocatori sono in partenza, quali  resteranno e chi arriverà a vestirsi di amaranto per la prima volta.</span></span></p>
<p style="margin: 0pt;text-align: justify"><span style="font-family: 'Times New Roman'"><span style="font-size: x-small">Ebbene si, lo scenario che il mister di Preganziol ha davanti  ai suoi occhi è questo, ma lui sembra non preoccuparsene, anzi, riesce  addirittura a parlare di calcio vero, di calcio giocato, del calcio che  giocherà il suo Livorno.</span></span></p>
<p style="margin: 0pt;text-align: justify"><span style="font-family: 'Times New Roman'"><span style="font-size: x-small">Sulle scontate  domande che gli vengono poste sul calcio mercato preferisce rimanere  vago, non fa nomi, ma di una cosa è certo: chiunque vestirà le casacca  amaranto dovrà essere pronto a sputare sangue. Chi non se la sente può  andarsene.</span></span></p>
<p style="margin: 0pt;text-align: justify"><span style="font-family: 'Times New Roman'"><span style="font-size: x-small">Sono questi gli  ingredienti che il mister proverà ad amalgamare tra loro per cercare di  riportare l&#8217;entusiasmo che da troppo manca dalla parti dell&#8217;Ardenza. Ora tutto dipende dal burbero sciù Aldo, a mio parere  l&#8217;allenatore giusto è stato preso, ma se il presidente continuerà sulla  sua linea (cosa quasi certa), il futuro sarà ancora molto molto buio.</span></span></p>
<p style="margin: 0pt;text-align: justify"><span style="font-family: 'Times New Roman'"><span style="font-size: x-small"> </span></span></p>
<p style="margin: 0pt;text-align: justify">
<p style="margin: 0pt;text-align: justify"><span style="font-family: 'Times New Roman'"><span style="font-size: x-small">Lorenzo Falleni</span></span></p>
<p style="margin: 0pt;text-align: justify">
<p style="margin: 0pt;text-align: justify">Podcast:<span style="font-family: 'Times New Roman'"><span style="font-size: x-small"><a rel="attachment wp-att-5355" href="http://www.radiocage.it/blog/2010/06/10/il-nuovo-mister/presentazione-pillon/"> presentazione pillon</a><br />
</span></span></p>
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		<title>Per chi tifo io?</title>
		<link>http://www.radiocage.it/blog/2010/06/07/per-chi-tifo-io/</link>
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		<pubDate>Mon, 07 Jun 2010 15:58:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>matte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>

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		<description><![CDATA[Per chi tifo io? (...)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-5312" href="http://www.radiocage.it/blog/2010/06/07/per-chi-tifo-io/m_lippi_040905/"><img class="alignnone size-medium wp-image-5312" src="http://www.radiocage.it/files/2010/06/m_lippi_040905-225x150.jpg" alt="Lippi" width="225" height="150" /></a></p>
<p>Per chi tifo io?<br />
Mah, de&#8230;alla fine penso proprio che tiferò Italia e  non era, almeno per questo Mondiale, poi così scontato, anche perchè  quest&#8217;anno mi hanno messo a dura prova&#8230;A parte tutti i discorsi  diciamo &#8220;politici&#8221;, che non voglio affrontare in questa mia riflessione  ma che sono indubbiamente dentro la mia testa e mi fanno tentennare, che  sono più meno le stesse motivazioni che stanno alla base della  decisione &#8220;clamorosa&#8221; di <strong>Marco Travaglio</strong> di non tifare questa  nazionale (in questo paese uno può evadere le tasse, essere un corrotto  mafioso ma guai a non tifare Italia!), la differenza sapete dove sta con  i mondiali precedenti? Nella<strong> fantasia</strong>, nella poesia che il  calcio sa regalare, nella capacità di far sognare un operaio di fabbrica  quanto un &#8220;intellettuale&#8221; come <strong>Pasolini</strong>. Si tratta quindi di un  discorso prettamente &#8220;romantico&#8221;.<br />
Voglio dire, prendete il mondiale  del 2006: tutti contro la squadra, stampa scatenata e tifosi schifati,  Calciopoli che riempiva le pagine dei quotidiani, chi voleva le  dimissioni di <strong>Lippi</strong> o addirittura ritirare la squadra&#8230;poi  arriviamo alla nostra prima partita contro il Ghana, Pirlo segna con un  gran tiro da fuori scrollando la tensione di dosso ai compagni e a tutti  noi, quel pollo (senza offesa!) di Kuffour, di li a poco amaranto,  regala all&#8217;usurpatore Iaquinta (ci poteva essere il capocannoniere  Lucarelli al suo posto) un comodissimo 2-0 e già iniziammo a pensare di  meno a <strong>Moggi</strong>, alla &#8220;cupola&#8221; e alle varie magagne o almeno ci  dicemmo ne riparleremo a Mondiale finito.<br />
Perchè? Si, un po&#8217; perchè  storicamente siamo un popolo dalla memoria breve e appena passa il carro  dei vincitori si piglia ar volo e ci si sale nemmeno fosse l&#8217;1 che va  sur mare e un po&#8217; perchè quella squadra aveva nel DNA il saper soffrire  per poi trovare nei momenti peggiori il guizzo vincente che non ti  aspetti. Poi voglio dì, certo in quel mondiale trionfale non avranno  sfondato le reti come si dice dalle mie parti, ma c&#8217;era gente come Del  Piero e Totti giusto per dirne due, mica come&#8230;vabbè non faccio nomi,ma  insomma avete capito&#8230;<strong>W i numeri 10</strong>, che ti fanno sognare,  gioire, arrabbiare, che creano polemiche, che fanno discutere i  vecchietti nei bar, che ti fanno vincere ma anche perdere perchè nei  momenti decisivi ti aspetti un acuto da loro che se non arriva la  responsabilità della sconfitta ricade inevitabilmente sulle loro spalle.  Il punto è proprio questo: in questa Italia, da chi lo aspetti l&#8217;acuto?<br />
Ovviamente  come avrete capito non sono d&#8217;accordo con le convocazioni del CT, ma  conoscendolo, pur non condivendo le sue scelte, le comprendo: per lui  come noto più di tutto conta il <strong>gruppo</strong>, quindi fa scelte che sono  orientate a chiudere la porta in faccia a quelli che possono minarne la  stabilità, ma purtroppo per lui sono propri quei calciatori che lui  esclude a fare si discutere ma anche ad infiammare le platee (Balotelli,  Cassano, Miccoli).<br />
Per carità, lui è uno degli allenatori più  vincenti di sempre e io un coglionazzo qualunque, VERISSIMO! Ma anche se  spero vivamente di sbagliarmi, la vedo dura possa bissare il successo  di quattro anni fa, anche solo statisticamente è praticamente  impossibile! Forse con l&#8217;orgoglio dei vecchi campioni e l&#8217;entusiasmo di  qualche giovane riusciremo ad evitare una figuraccia (quella nonostante  tutto non la sopporterei!) e a raccogliere almeno un&#8217;eliminazione  dignitosa per mano di una squadra più forte e talentuosa, penso all&#8217;<strong>Inghilterra</strong> di Don Fabio o all&#8217;<strong>Argentina</strong> di Diego&#8230;aaaaaah Diego: quanto mi  piacerebbe avere alla guida della nazionale il Maradona italiano,  proprio il grande rivale di Lippi&#8230;il Divin Codino!<br />
Nonostante tutto  ciò io tiferò Italia&#8230;ecchecavolo mica mi devo precludere questo  piacere che ogni quattro anni si ripete per colpa di politici buffoni,  connazionali razzisti omofobici o un allenatore antipatico (voglio dì,  anche Sacchi, tanto per dirne uno, non mi era simpaticissimo!) anche  perchè in caso di vittoria mica mi ritroverei ad esultare con questi  individui, ma bensì con i miei amici e familiari, tornando con la mente a  quattro anni fa in cui vidi semifinale e finale in un maxisxhermo a due  passi da St.Pauli (Amburgo) e mi ritrovai ad esultare in mezzo ai  crucchi delusi abbracciandomi con vecchi immigrati meridionali che a  malapena capivo ma che per un po&#8217; mi hanno fatto dimenticare tutte le  schifezze del nostro paese ed essere orgoglioso di essere italiano&#8230;i  miracoli che solo lo sport più bello del mondo riesce a regalare!</p>
<p>Diego Caldari.</p>
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		<title>Le pagelle del mio vicino di stadio</title>
		<link>http://www.radiocage.it/blog/2010/05/19/le-pagelle-del-mio-vicino-di-stadio-33/</link>
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		<pubDate>Wed, 19 May 2010 14:33:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mimmo Rosa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>

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		<description><![CDATA[Claudio Bellucci 5
Pe&#8217; un rimanè indietro, domenia se n’è prese artre vattro belle carde. (...)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.radiocage.it/files/2010/05/bellucci.jpg" rel="lightbox[4953]"><img class="aligncenter size-large wp-image-4954" src="http://www.radiocage.it/files/2010/05/bellucci-445x292.jpg" alt="bellucci" width="445" height="292" /></a></p>
<p style="text-align: center"><strong>Claudio Bellucci 5</strong></p>
<p>Pe&#8217; un rimanè indietro, domenia se n’è prese artre vattro belle carde. Si gioava co bimbi, è vero, ma anche velli grandi te li raccomando vai, un son boni nemmeno a fà l’aceto, da’ retta. Se <strong>i nomi restano vesti</strong> vì anche un artranno, si va poo lontano. Si starà a vedè se <strong>Cristiano</strong> riuscirà a finì la ‘arriera a casa sua o se ni toccherà una bella tribuna dorata a Parma, e si vedrà se braccino ‘orto Spinelli ha vollia di facci divertì o vole solo fà le valigie ir prima possibile tirando su ir prezzo. <strong>L’urtime pagelle </strong>per l’amaranto e un l’ho nemmeno visti gioà, diciamo guasi punto, dè tanto era na partita di nulla vai. Tornerò durante i <strong>mondiali</strong>, sempre che un girino troppo le palle però.</p>
<p>Le pagelle del mio vicino di stadio (che ovviamente non sa neanche cosa vuol dire il termine “politically correct”):</p>
<p><strong>Bardi 6,5</strong>. A diciottanni io andavo a sfinimmi di bongi, luilì ha fatto una partita di serie A. C’ha da fanne ancora parecchi d’allenamenti, ma vedrai ci stà di lusso.</p>
<p><strong>Galante 6</strong>. Ir bello di Monte’atini ci saluta, un lo so se si rivedrà in serie B. Spero rimanga nell’orbita amaranto e ci porti un artro Diamanti. Un è facile, dè lo so, ma armeno aggiro si fa più bella figura di vando si presenta Ricci.</p>
<p><strong>Ossou 5</strong> (dal 69’). Chiamateli cani randagi dè. Poverino, è giovane, c’avrà sì e no undici anni, ma in campo pareva un birillo der buling di Sorgenti. Certo di giaotori neri un se ne indovina uno, da Eninnaia a Sesar Prate s’è preso l’avanzi, artro che Balotelli dè.</p>
<p><strong>Modica 6</strong>. Guarda ni do ir sei proprio perché un l’ho mai visto toccà boccia. Non perché un labbia mai presa, ma perché io giravo spesso ‘anale. Un te n’avè a male, son cose che succedano.</p>
<p><strong>Bernardini 5</strong>. Chiamati fidati ar centro della difesa. Appena rimane lui a governalla si fa peggio dei Fratelli Gigli in terza &#8216;ategoria, con tutto il rispetto per chi si fà ir culo a gioà aggratisse. Senza Perti&#8217;one ci posso gioà anch&#8217;io dietro, tanto si va a caso.</p>
<p><strong>Raimondi 5,5</strong>. Boia che pazienza ti c&#8217;ho dè. Un artranno un lo so mia se agguanto con luilì e Pieri in campo. Se riescano a levasseli di &#8216;ulo organizzo una ribotta d&#8217;addio che vo sur Tirreno, chenò.</p>
<p><strong>Prutsch 6. </strong>Un innesto bono ner mezzo. Se rimane anche Moro un si parte male a centro&#8217;ampo. Bisogna vedè i neuroni di Spinelli come si svegliano.</p>
<p><strong>Bergvold 5,5</strong>. Ir danesino invece si pole anco mettilo sur primo vaporetto diretto a Copenaghè. Un m&#8217;ha mai portato i biscotti ar burro salato e allora si pole levà anco di tre passi dallo scroto. Salutaci quer budello della sirenetta vai.</p>
<p><strong>Vitale 5</strong>. Luilì invece se torna a Napoli lo fanno sperì inzieme alla spazzatura radiattiva in quarche bua nella terra. Non per questo si deve tenè noi però. Sentiamo se lo pillia la Miseri&#8217;ordia sull&#8217;ambulanze.</p>
<p><strong>Lignani 6</strong>. Dè ve lo giuro, un so nemmeno che ghigna c&#8217;ha vesto bimbo vì. Ner dubbio lo rimando a settembre, come fa la Germini coi professori precari dè.</p>
<p><strong>Simeoni 6 </strong>(dal 57’). Ora Signorelli farà come ir gallo di &#8216;Olline, tutto ringarzullito. Mezza primavera che debutta in prima squadra, nemmeno l&#8217;Empoli a tempi d&#8217;oro. Dai retta, mangia meno troiai così scurreggi meno dalla bocca.</p>
<p><strong>Danilevicius 6,5</strong>. Chiude la serie A con un gò, che vole esse d&#8217;auspicio per un artranno. vai dragone slafo, sei una delle ragioni più importanti che forse mi farà rinnovà l&#8217;abbonamento.</p>
<p><strong>Bellucci 5</strong>. Forse forse era mellio se restava a fà la panchina a Genova, perchè titolare ha fatto parecchio caa, un c&#8217;è da nascondessi troppo mi pare. Magari un artranno Spinelli lo mette a allenà la primavera visto che ci toccherà di novo Ruotolo. Sperimao ni diano du ripetizioni d&#8217;italiano armeno un si deve usà Tavano per tradurre li schemi.</p>
<p><strong>Marchini 6</strong> (dal 65’). L&#8217;agente segreto della Stasi l&#8217;hanno epurato dopo l&#8217;era Cosmi. L&#8217;hanno messo nelle retrovie e fà illavoro sporco. Occhio vest&#8217;estate se lo vedete spuntà dietro na duna, levatevi di &#8216;ulo, un si sa mai.</p>
<p><strong>Arbitro Gallione di Alessandria 6. </strong>Ma ca ni voi dì a uno che si &#8216;iama Gallione?! Solidarietà, un posso fà artro. Alla fine c&#8217;è di peggio, ma non morto però.</p>
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		<title>IL GOAL DELLA VITA</title>
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		<pubDate>Wed, 19 May 2010 06:59:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>matte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e volentieri pubblichiamo un comunicato su un&#8217;iniziativa promossa per raccogliere fondi a favore di un progetto volto a migliorare la qualità di vita dei bambini affetti da malattie neoplastiche, offrendo un’assistenza concreta, attenta ed adeguata sia ai piccoli pazienti che alle loro famiglie (la redazione)
 
IL GOAL DELLA VITA
TRIANGOLARE
Nazionale Italiana Cantanti
Nazionale Italiana Sindaci
La Mitica (Nazionale Ragazzi A.I.E.O.P.)
Stadio di San Giuliano Terme
7 GIUGNO 2010
Ore 20.00
a favore del Progetto L&#8217;ISOLA DEI GIRASOLI
Lunedì 7 Giugno la Nazionale Italiana Cantanti , da sempre in prima linea per la solidarietà, scenderà in campo a San Giuliano Terme per sostenere L&#8217;Isola dei Girasoli un grandissimo progetto dell&#8217;Associazione A.G.B.A.L.T. (...)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><em><img class="aligncenter size-full wp-image-4935" src="http://www.radiocage.it/files/2010/05/nazionale-cantanti.jpg" alt="nazionale cantanti" width="448" height="336" />Riceviamo e volentieri pubblichiamo un comunicato su un&#8217;iniziativa promossa per raccogliere fondi a favore di un progetto volto a migliorare la qualità di vita dei bambini affetti da malattie neoplastiche, offrendo un’assistenza concreta, attenta ed adeguata sia ai piccoli pazienti che alle loro famiglie (la redazione)</em></p>
<p style="text-align: justify"> </p>
<p style="text-align: justify"><strong>IL GOAL DELLA VITA</strong></p>
<p><strong>TRIANGOLARE</strong></p>
<p><strong>Nazionale Italiana Cantanti</strong></p>
<p><strong>Nazionale Italiana Sindaci</strong></p>
<p><strong>La Mitica (Nazionale Ragazzi A.I.E.O.P.)</strong></p>
<p><strong>Stadio di San Giuliano Terme</strong></p>
<p><strong>7 GIUGNO 2010</strong></p>
<p><strong>Ore 20.00</strong></p>
<p>a favore del Progetto L&#8217;ISOLA DEI GIRASOLI</p>
<p style="text-align: justify">Lunedì 7 Giugno la Nazionale Italiana Cantanti , da sempre in prima linea per la solidarietà, scenderà in campo a San Giuliano Terme per sostenere L&#8217;Isola dei Girasoli un grandissimo progetto dell&#8217;Associazione A.G.B.A.L.T.</p>
<p style="text-align: justify">Il grande evento vedrà protagonisti La Nazionale Cantanti, La Mitica (Nazionale Ragazzi A.I.E.O.P.) squadra formata dei ragazzi guariti da tumore, e La Nazionale Italiana Sindaci</p>
<p style="text-align: justify">A.G.B.A.L.T. ONLUS – con sede presso l’ U.O. di Oncoematologia Pediatrica dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Pisana diretta dal Dr. Claudio Favre, svolge la propria attività di volontariato da oltre 20 anni con l’unico scopo di migliorare la qualità di vita del bambino affetto da malattia neoplastica offrendo un’assistenza precisa, attenta ed adeguata sia ai pazienti che alle loro famiglie.</p>
<p style="text-align: justify">Il Reparto è operativo da oltre 30 anni e fa parte, sin dalla sua costituzione, dell’AIEOP (Associazione Scientifica Italiana di Ematologia ed Oncologia Pediatrica); dal 1994 è accreditato GITMO (Gruppo Italiano Trapianto di Midollo Osseo) e EBMT (European Group for Blood and Marrow Transplantation) ed è l’unico Centro Pediatrico Regionale riconosciuto e autorizzato a livello internazionale per tutti i tipi di trapianto.</p>
<p style="text-align: justify">I progetti A.G.B.A.L.T. realizzati fino ad ora, hanno tutti un comune denominatore : “l’amore, la sensibilita’, la disponibilita’, per un percorso di vita insieme fatto con la Nazionale Italiana Cantanti&#8221;</p>
<p style="text-align: justify">La sera del 7 Giugno vuole essere un messaggio di speranza per tante famiglie che affrontano con i propri figli un percorso diagnostico e terapeutico estremamente pesante.</p>
<p style="text-align: justify"><strong><em>Di tumore si può guarire e &#8230;&#8230;.tornare a sorridere!!!</em></strong></p>
<p style="text-align: justify">Prezzi Biglietti</p>
<p style="text-align: justify">Tribuna € 10,00</p>
<p style="text-align: justify">Posti in piedi € 5,00</p>
<p style="text-align: justify">Info:</p>
<p style="text-align: justify">info@agbaltonlus.it</p>
<p style="text-align: justify">ilgoaldellavita@hotmail.it</p>
<p style="text-align: justify">www.ilgoaldellavita.altervista.org</p>
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		<title>Le pagelle del mio vicino di stadio</title>
		<link>http://www.radiocage.it/blog/2010/05/11/le-pagelle-del-mio-vicino-di-stadio-32/</link>
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		<pubDate>Tue, 11 May 2010 10:35:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mimmo Rosa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>

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		<description><![CDATA[Cristiano Lucarelli 7
L’urtima in casa di vesta stagione caosa. (...)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.radiocage.it/files/2010/05/lucarelli.jpg" rel="lightbox[4873]"><img class="aligncenter size-large wp-image-4874" src="http://www.radiocage.it/files/2010/05/lucarelli-221x330.jpg" alt="lucarelli" width="221" height="330" /></a></p>
<p style="text-align: center"><strong>Cristiano Lucarelli 7</strong></p>
<p>L’urtima in casa di vesta <strong>stagione caosa</strong>. S’era tutti a sedè a salutassi perché ci si rivede tutti a fine agosto, con la strizza di fà diversi anni di carcio miseria, mia uno solo. Della partita c’è poo da dì, ma proprio poo. Più che artro c’è da prende nota dell’ennesima dimostrazione che i livornesi un contano na sega nulla. Come i romanisti prima di loro, anche i <strong>nazi laziali </strong>possano venì ar Picchi mentre l’amaranto un sono mai potuti andà a Roma. Questo decide ir ministero, sapientemente diretto da quer leghista di Maroni (e in questo caso ir termine <strong>leghista</strong> è un sostitutivo per opportune necessità di evitassi magari una bella denuncia, tanto son boni solo ‘osì). Ancora bracci tesi e certi’e aggiro, ancora canti che inneggiano ar ventennio, ancora <strong>teste di ‘azzo ner settore ospiti.</strong></p>
<p>Le pagelle del mio vicino di stadio (che ovviamente non sa neanche cosa vuol dire il termine “politically correct”):</p>
<p><strong>De Lucia 5</strong>. Un te la prende Foffo, un è che ce l’ho con te, è che da quando sei tornato titolare incarni in pieno ir penziero della ‘urva amaranto: siamo bolliti. C’ho più voglia io di andà a piedi a Montinero di te a stà in porta.</p>
<p><strong>Galante 6,5</strong>. Ir mitio Fabio di Monteatini un molla mai ir corpo, ir mellio insieme ar capitano. Un so se l’avete presa ma in due fanno l’anni della Montarcini, mentre i bimbi fanno i divi e gioano sfavati, ni pare d’esse tutti Balotelli, ma levatevi di ‘ulo o brodi.</p>
<p><strong>Perticone 6</strong>. È l’unio Romano che mi garba dè. Tanto alla fine Spinelli rimane e lo vende di siuro, tirando fori la solita scusa che lo fa per ir su bene perché merita artre piazze più prestigiose. Ma noi un si doventa mai prestigiosi, nemmeno un poino?!! Malidetto ir quadribudiulo di su mà.</p>
<p><strong>Bernardini 5,5</strong>. Ecco a voi uno dei novi titolari di un artranno. S’impegna, un c’è che dì, ma è parecchio acerbo, come l’orzate ar cedro. Magari è tipo Tavano, che in serie A fa onco ai bai e in serie B s’esarta. Si starà a vedè.</p>
<p><strong>Moro 5.</strong> Vollia di gioà sartami in collo. Ma ir quinto moro me lo vorrei ritrovà anco un artranno in campo. C’ha l’esperienza e poo mercato quindi di siuro un ci fa l’affarone quell’artro tirato. Ora ni pare d’esse ir Barcellona che vole fà l’azionariato popolare. Così incassa ir doppio che a vendila, ma vai a Genova e molla di sfrangiacci i testioli, o sudicio.</p>
<p><strong>Lignani s.v</strong>. (dal 86’). Che mossa subdola anco vesta vì. L’esordio in serie A così poi Signorelli si rivende che ir settore giovanile del Livorno è ganzo perché fa esordì tanti giovani in prima squadra. Tra Ricci e Signorelli, se ni levi da mangià, ci si potrebbe ‘omprà Messi coi vaini che rimangano, popò di gavoni stivati dè.</p>
<p><strong>Mozart 4</strong>. Ma perchè un è ancora tornato ner Mato Grosso? Ir gioatore inculata che frizza di più dell’urtimi dieci anni, lì lì con Eninnaia che armeno mi faceva ride abbestia. Fai festa, dai retta, anche Mozart è durato poo a sonà, figurati te a gioà a pallone.</p>
<p><strong>Bergvold 5,5 </strong>(dal 46’). Ir danesino più anonimo dei sardi stessi. Ora riuscirà a levassi di ‘ulo e a tornà a fà ir burro salato. Perché se penza di continuà a gioà da quarche artra parte è più lesionato di Mozart, lascia fà.</p>
<p><strong>Prutsch 5.</strong> Per un danesino che si leva di tre passi, arriva un austriaco novo di pacca. Dice per la serie B vole prende anche un ungherese e un islandese, per proteggessi dar vurcano. Le peggio nazionalità si prendano noi, nemmeno l’Onu le vole.</p>
<p><strong>Raimondi 4,5</strong>. Hai vollia di ‘orre, e rimani un travaso di bile uguale. Che tra l’altro c’ha quelle scarpette che pare si sia rigozzato su piedi. Luilì ci tocca puppasselo così com’è, come quell’artro schifo di Pieri. Magari contro ir Portogruaro possano anco strappà un cinque scarso,  forse.</p>
<p><strong>Vitale 5.</strong> Eccone un artro che pole tranquillamente tornà da indove è venuto. Un se ne sentirà la mancanza di siuro. A continuà di vesto passo, mi ci vorrà du mesi per imparà la formazione dell’anno prossimo, dè.</p>
<p><strong>Bellucci 5.</strong> I vaini l’ha fatti, l’età un è di primo pelo, pole attaccà le scarpette ar chiodo a mani basse. Poi se vole rimanè a invecchià a Livorno, una ‘asina in Venezia si ni trova anche, tanto vecchio più vecchio meno in vesta città un se n’accorge nessuno.</p>
<p><strong>Lucarelli 7</strong>. Ir capitano saluta ir Picchi con un gò all’odiati laziali. Ir suo lo fa e se un doveva gioà tutte le partite di filato magari gioava anco mellio. Comunque dieci goi li porta a casa, guasi metà di velli fatti dal Livorno. Mia poo vando dietro c’hai dei rimbombati cor certifiato medi’o.</p>
<p><strong>Danilevicius 5,5</strong> (dal 47’). Ir dragone ni si vole bene a sfà. In serie B capace gioa anche spesso, tanto l’importante è sarvassi e soprattutto fassi du risate. Certo se l’abbonamento costa più di cento euri ne stiro i vaini, un siamo mia vì a fassi piglià per le mele.</p>
<p><strong>Arbitro Gava di Conegliano s.v.</strong> Bei mi vaini rubati senza fatià, dè. Una ‘orsetta, du fisti e porta a casa un millino pulito. E c’è stato gobbo Gava, l’omonimo der ministro sudicio e ladro. E me lo riordo vai che quando le partite contano anche luilì ha fatto i trabagai, ma ormai un c’è morto da recriminà.</p>
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		<title>Le pagelle del mio vicino di stadio</title>
		<link>http://www.radiocage.it/blog/2010/05/03/le-pagelle-del-mio-vicino-di-stadio-31/</link>
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		<pubDate>Mon, 03 May 2010 14:56:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mimmo Rosa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>

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		<description><![CDATA[Junior Santos Batista Mozart 4,5
Ho fatto caa, è vero. Ho provato a un penzacci più alla mallia amaranto, ma alla fine un ce l’ho fatta. (...)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><a href="http://www.radiocage.it/files/2010/05/mozart.jpg" rel="lightbox[4799]"><img class="aligncenter size-large wp-image-4800" src="http://www.radiocage.it/files/2010/05/mozart-411x330.jpg" alt="mozart" width="411" height="330" /></a><strong>Junior Santos Batista Mozart 4,5</strong></p>
<p>Ho fatto caa, è vero. Ho provato a un penzacci più alla mallia amaranto, ma alla fine un ce l’ho fatta. E un è perché sono come tanti tifosi che vedano il Livorno che fa <strong>onco a bai </strong>e vanno sur mare colle palle ar vento, no. Io son di velli che evita di penzacci per un andà ar seondo seondo coll’<strong>urcera perforante. </strong>Ma poi un si pole mia vedè una squadra in dove tutti i prestiti si son già levati di ulo, a parte ir bimbo der Milà che infatti ieri s’è sfogato e ha mandato a caa pratiamente tutti, e in campo ci vanno l’avanzi di mercato così Spinelli pole sparà <strong>cifre assurde</strong> per un vende nemmeno vest’anno. L’inizio estate sarà un ghirigori di puttanate scritte dar Tirreno seguite da smentite e offese varie, con le solite promesse per l’abbonati e a fine agosto ci si ritrova con una<strong> manata di mota</strong> bella fresca tra le mani, pronti per sparmassela sulla ghigna. Ovvia giù, si torna a Frosinone, Ascoli, Vicenza, Cittadella, Novara…mellio delle zotte nerazzurre che vanno a Nocera e Poggibonsi, ci basta poo per consolassi a noiartri.</p>
<p>Le pagelle del mio vicino di stadio (che ovviamente non sa neanche cosa vuol dire il termine “politically correct”):</p>
<p><strong>De Lucia 5</strong>. Ti vo inculo e porto sei, bella testa di ginocchio. L’unio acquisto decente di gennaio è stato ir monocillio brasiliano che ora ovviamente è già in ferie e a noi ci tocca di rivedè la tarantella napoletana. Sur seondo gò c’è tutta la su stagione, riflessi nemmeno Ugo Barboa e goi fatti dai gioatori più assurdi, tipo sto Ziegler vì, che miseria.</p>
<p><strong>Galante 6,5</strong>. Ir vecchino della mutua è alla fine ir mellio in campo, l’unio attaccato un poino ai colori amaranto. Pare Ailandè dè, oramai vole sconfigge l’umpalumpa per rimanè l’unio. Ne resterà sortanto uno, coll’artrite ma sortanto uno.</p>
<p><strong>Perticone 5,5</strong>. Son già iniziate le favole che lo vole ir Uestemme. Ma laggiù un ni basta avecci levato Alino e un lo fanno mai gioà? Ora volliano anche ir bimbo dietro. Certo mellio lì che all’Ardenza contro l’Albinoleffe, però dè, ce ne sarà squadre a cui rompe le palle, perché un andate a chiede anco a loro?</p>
<p><strong>Bernardini 6.</strong> Prove generali per la difesa der prossim’anno. E te lo dio, un la butta nemmen troppo di fori, per sarvassi pole anco andà bene. Vedrai che di velli di oggi guasi tutti saranno i titolari della serie B, scarponi e gioate a caso, amarcord amici…</p>
<p><strong>Pulzetti 6</strong>. Ciuffo gioa mellio se la squadra è a bollore, un si ‘apisce bene sta ‘osa ma se tutti fanno onco Nico gioa un poino mellio. Ora vest’estate farà le bizze per levassi di ‘ulo, Spinelli ‘iederà un visibilio e a lui ni toccherà rimanè, e ner su caso ci potrebbe andà peggio, visto che ci rimane Pieri.</p>
<p><strong>Moro 5</strong>. S’è capito che la serie A un fa per lui, si starà a vedè se a tornà di sotto si trova a suo agio. Uno dei poi che potrebbe tornà utile, quindi è probabile che un lo rivedremo a agosto prossimo. Misteri della spienelliana chioga.</p>
<p><strong>Di Gennaro 6</strong> (dal 46’). Anco lui alla fine s’è sfogato, mandando in culo tutti, dalla società a Cosmi. Visto che c’era poteva offende anco Cosimi, tanto uni sbagliava di morto. Tra du domenie lui torna ar Milà, noi si torna ar Sonnino, un lo so mia chi sta mellio però.</p>
<p><strong>Mozart 4,5</strong>. Un ha nemmeno gioato peggio di tanti artri ma un lo sopporto più. È arrivato doveva esse più preciso dell’orologi svizzeri invece è taroccato come velli cinesi, e va anco a due all’ora. Speriamo lo cariino su un cargo diretto in Uganda, così fa ir gorilla arbino.</p>
<p><strong>Prutsch s.v.</strong> (dal 81’). Eccone un artro che insieme al ritorno di Pauligno ci toccherà sorbisselo titolare o guasi. Un’artra scommessa der genio della lampada di Spinelli, un austriaco. Ora, se si doveva fa l’olimpiadi invernali potevo ‘apì, ma a gioà a pallone quando mai si son rivisti l’austriaci dio io.</p>
<p><strong>Raimondi 5,5</strong>. Un miarolato, roba da cero alla Madonna di Montinero. Colla retrocessione c’ha un artro anno di stipendio e di vesti tempi un è da tutti. Se ci si sarvava ni toccava la mobilità in Tunisia.</p>
<p><strong>Vitale 5,5</strong>. Se levano di ‘ulo Pieri son disposto a tenemmi anco luilì con tutte le scarpette azzurre che ni pare. Tanto ir Napoli un te lo scurreggia nemmeno dopo du piattate di bordatino. Armeno si manda Pieri imbarcato sulle bettoline per la Gorgona e si sta mellio.</p>
<p><strong>Bellucci 5</strong>. Di nanetti attempati ci s’ha di già l’umpalumpa e vesto si pole anco rimandà ar mittente. C’ha solo ir cognome che riorda belle ‘ose di madre natura, ma nessuna si riferisce a luilì. Dai retta Claudino, appendi le babbucce ar chiodo e vai a ruzzà a carcetto.</p>
<p><strong>Danilevicius 5</strong> (dal 46’). Un eroe senza se e senza ma. L’unio che riesce a sbaglià dei goi clamorosi e nessuno ni vole male. Titolare inamovibile insieme a Tavano, ci regalerà grandi soddisfazioni e risate a profuzione. Poi ripenzo ar su stipendio e un rido più, anzi mi girano di morto le palle.</p>
<p><strong>Lucarelli 5</strong>. Dai Cristiano, stringi le ‘iappe artre du partite e poi torni a Parma a finì la ‘arriera con un bello stipendio. Tanta tribuna, ma alla fine t’importa anche na sega fatta a du mane. Via via verrà a Livorno a vedessi la partita e a ripenzà a quando ni venne lo sghiribizzo di andà in Ucraina. Ora il Livorno è retrocesso anco con lui, quindi un è stata solo corpa sua, pole dormì tranquillo.</p>
<p><strong>Arbitro Trefoloni di Siena s.v.</strong> Un c’ho voglia di caatti oggi, sarò libero di un dà ir voto a uno che c’ha na ghigna pare ir giolli delle ‘arte francesi?</p>
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		<title>Un Livorno senza cuore</title>
		<link>http://www.radiocage.it/blog/2010/04/20/un-livorno-senza-cuore/</link>
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		<pubDate>Tue, 20 Apr 2010 16:30:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mimmo Rosa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>

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		<description><![CDATA[Nessuna reazione, nessun orgoglio. Nessun attaccamento alla gloria dei colori amaranto e il Livorno sprofonda sempre più in basso. (...)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.radiocage.it/files/2010/04/spinelli.jpg" rel="lightbox[4675]"><img class="aligncenter size-large wp-image-4674" src="http://www.radiocage.it/files/2010/04/spinelli-445x309.jpg" alt="spinelli" width="445" height="309" /></a></p>
<p>Nessuna reazione, nessun orgoglio. Nessun attaccamento alla gloria dei <strong>colori amaranto</strong> e il Livorno sprofonda sempre più in basso. Non in classifica, perché l’ultimo posto non si può cambiare, mi riferisco principalmente al <strong>rispetto </strong>per tutti i tifosi che hanno trasformato l’amaranto in una ragione di vita, un amore senza confini, una scelta di campo senza ripensamenti. Al contrario di molti giocatori che hanno già archiviato questa stagione come un <strong>fallimento</strong> e hanno la testa proiettata verso l’anno prossimo, verso altri lidi e quindi verso altri colori da difendere, con l’augurio che facciano meglio, altrimenti non ci saranno molte società disposte a farli scendere in campo.</p>
<p>Decima sconfitta del girone di ritorno, nessuna vittoria. Un ruolino di marcia imbarazzante che trova analogie solo in categorie dilettantistiche, in realtà che non si possono certo paragonare a stipendi faraonici e automobili di lusso. Unica consolazione, di questa rosa resteranno veramente in pochi l’anno prossimo. Molte le <strong>partenze certe</strong>, molte anche quelle auspicabili, ma sarebbe un errore colpevolizzare soltanto alcuni quando il fallimento ricade sull’intera rosa del Livorno. Il tempo è l&#8217;unica cosa che non manca per capire quale direzione prenderà la società per affrontare il campionato cadetto, e se il <strong>Presidente </strong>deciderà una volta per tutte di salutare l’Ardenza e puntare gli occhi verso altre piazze non ancora assuefatte allo Spinelli pensiero.</p>
<p>Dieci anni stupendi, dal pantano della serie C fino alla serie A, gioie indicibili e <strong>successi storici</strong> che fanno da contraltare alle ultime deludenti stagioni, in cui il bilancio economico diventa la legge e lo spettacolo viene sacrificato in nome del profitto.</p>
<p>Chiunque siederà al comando del Livorno Calcio dovrà ripartire da un unico imperativo, <strong>riportare il popolo amaranto sugli spalti</strong>, infiammando nuovamente le polveri di quell’entusiasmo che ha reso Livorno famosa in tutta Italia. L’irriverenza goliardica legata a doppio filo a un carattere sanguigno, ma anche menefreghista, che trasforma il labronico dal più fedele dei seguaci al <strong>traditore più efferato</strong> in un batter d’occhi. Quell’animo da pirata che ha bisogno di essere incoraggiato e alimentato in maniera costante, se si vuole evitare che il corsaro cambi passione e abbandoni la nave prima del naufragio.</p>
<p>E sia ben chiaro, il livornese non vuole vincere a tutti i costi, non fa parte della sua mentalità. Chiede solo di <strong>lottare con ardore</strong>, farsi esaltare da guerrieri che danno tutto in campo, assistere a uno spettacolo degno di questo nome. Se alla fine arriva una sconfitta non è importante, per tornare a combattere basta la volontà di farlo.</p>
<p>E trent’anni di serie C ce l’hanno ampiamente dimostrato…</p>
]]></content:encoded>
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		<title>DIAMO UN CALCIO AL FASCISMO</title>
		<link>http://www.radiocage.it/blog/2010/04/18/diamo-un-calcio-al-fascismo/</link>
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		<pubDate>Sun, 18 Apr 2010 18:01:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Toto Barbato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>

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		<description><![CDATA[Anpi &#8211; Associazione Nazionale Partigiani d&#8217;Italia, Rimini
Festa della Liberazione, Igor Protti e Matteo Brighi insieme ai partigiani Anpi: “Diamo un calcio al fascismo”. (...)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.radiocage.it/files/2010/04/26832_400777328216_843883216_3897210_1825747_n1.jpg" rel="lightbox[4488]"><img class="alignnone size-full wp-image-4490" src="http://www.radiocage.it/files/2010/04/26832_400777328216_843883216_3897210_1825747_n1.jpg" alt="26832_400777328216_843883216_3897210_1825747_n" width="595" height="312" /></a></p>
<p>Anpi &#8211; Associazione Nazionale Partigiani d&#8217;Italia, Rimini</p>
<p>Festa della Liberazione, Igor Protti e Matteo Brighi insieme ai partigiani Anpi: “Diamo un calcio al fascismo”. Iniziato il calendario delle celebrazioni, culmine il 25 aprile: calcetto in piazza e musica</p>
<p>Dall&#8217;Antimafia, vista come una nuova Resistenza, alla Festa della Liberazione: attualità, memoria, storia e sport saranno i temi lungo i quali si snoderanno le celebrazioni del 25 aprile programmate dall&#8217;Associazione Nazionale Partigiani d&#8217;Italia (Anpi) sezione di Rimini. Con due testimonial di eccezione, quest&#8217;anno: l&#8217;ex capocannoniere di ogni campionato professionistico italiano, Igor Protti e il centrocampista della Roma Matteo Brighi, due campioni riminesi che hanno deciso di vestire la maglia dell&#8217;antifascismo insieme al partigiano dell&#8217;VIII brigata Garibaldi Giuseppe “Pepo” Brolli. “Diamo un calcio al fascismo” è il messaggio che quest&#8217;anno coniugherà i valori della Resistenza e quelli dello sport, il leit motiv che unirà generazioni e valori sportivi e sociali nel fitto calendario dell&#8217;Anpi, in parte già avviato e che non si esaurirà nel giorno della Liberazione.</p>
<p>Le prossime tappe delle manifestazioni celebrative sono l&#8217;inaugurazione della mostra “Memoria”, del pittore Cesare Filippi, nella sala del Podestà (piazza Cavour) sabato 17 aprile. Il giorno dopo, domenica 18 aprile, doppio appuntamento: i magistrati Fabio di Vizio, sostituto procuratore di Forlì, e Daniele Paci, giudice presso il Tribunale di Pesaro, presenzieranno il convegno “Antimafia, la nuova Resistenza”, in programma alla Sala del Giudizio del Museo della Città, via Tonini 1, Rimini. La tavola rotonda coincide con la Cena del tesseramento, in programma al termine, nella sede del Circolo operai riminesi di Montecavallo (via Montecavallo 24), alle ore 20,30. La prenotazione, per iscritti e simpatizzanti, è obbligatoria, telefonando allo 0541 22749 o scrivendo via e-mail a<a href="mailto:info@anpi.rimini.it">info@anpi.rimini.it</a>.</p>
<p>Le celebrazioni proseguiranno giovedì 22 aprile, alle 21 alla Cineteca comunale di Rimini (via Gambalunga 27), con la proiezione del documentario “Duccio Galimberti: il tempo dei testimoni”, del regista riminese Teo de Luigi, che sarà presente in sala. Il 23 aprile alle ore 17, verrà presentato il Censimento sul patrimonio storico-culturale esistente nella provincia di Rimini relativo alla linea Gotica, la linea di difesa tedesca approntata tra Tirreno ed Adriatico per contrastare l&#8217;avanzata alleata in Italia durante la Seconda Guerra Mondiale e che aveva in Rimini uno dei due capisaldi. Introdurrà l&#8217;incontro, presso la Sala del Buonarrivo, corso d’Augusto 231 Rimini, lo storico Alessandro Agnoletti, dell&#8217;Istituto storico della Resistenza e dell&#8217;Italia Contemporanea, insieme ai ricercatori Davide Bagnaresi e Marco Caligari.</p>
<p>Il giorno della Liberazione, invece, grande festa in piazza Tre Martiri: i valori della lotta partigiana si misceleranno con i valori dello sport, la musica e le diverse culture sociali nate dopo la Liberazione. Così a partire dalle 15 del 25 aprile, in piazza Tre martiri si darà “Un calcio al fascismo” nei tanti campi di calcetto approntati per le partite di bambini, ragazzi e adulti, insieme ad altri giochi della tradizione italiana, la merenda a chilometro 0 con prodotti delle nostre terre e lo spazio – lezioni sulla Resistenza e temi collegati: la repressione della Resistenza dei lavoratori e dei renitenti, le battaglie del Riminese, l&#8217;equiparazione tra Repubblichini e Partigiani. Infine la musica, dapprima con le due band, La banda dei Disertori e I Fiatisprecati. Poi, fino alle 23, la festa andrà avanti con gruppi musicali e artisti locali che si alterneranno sul palco. Tra questi Lorenzo &#8220;Miami&#8221;, Daniele Maggioli, Beppe Ardito, i Folli Folletti folks, Lorenzo Semprini, La sezione e numerosi altri che stano dando in queste ore la loro disponibilità.</p>
<p>Le celebrazioni si concluderanno il 29 aprile ore 21, presso la Cineteca comunale (via Gambalunga 27 Rimini), con la proiezione del film “Sopra le nuvole” (Italia 2008, 87’) di Sabrina Guigli e Riccardo Stefani, alla presenza dei registi.</p>
<p>Le manifestazioni per il 25 aprile sono organizzate da Anpi Rimini, con il patrocinio di Comune di Rimini e Provincia di Rimini, in collaborazione con Uisp, Volontarimini – centro di servizi per il volontariato, Istituto storico della Resistenza e dell&#8217;Italia Contemporanea, Anppia. E con la partecipazione di: A la calle, Mani tese, Emergency, Harissa, Italia – Cuba, Libera, Pacha mama, Arci, Dr clown, Mare di libri, Coop.</p>
<p><a href="http://www.anpi.rimini.it/">www.anpi.rimini.it</a> - <a href="mailto:info@anpi.rimini.it">info@anpi.rimini.it</a> &#8211; 0541 22749</p>
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		<title>Bernardo, salviamo almeno la faccia!</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Apr 2010 18:11:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mimmo Rosa</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.radiocage.it/files/2010/04/danilo-e-tavano.jpg" rel="lightbox[4453]"><img class="aligncenter size-large wp-image-4454" src="http://www.radiocage.it/files/2010/04/danilo-e-tavano-445x296.jpg" alt="danilo e tavano" width="445" height="296" /></a></p>
<p>Un fastidioso mal di schiena mi costringe sul divano e a stento riesco a vedere il secondo tempo di una delle partite più <strong>vergognose </strong>della storia del Livorno Calcio, poco male aggiungo. E non mi riferisco al risultato, perdere tra le mura amica ci può stare, soprattutto se stai lottando per la salvezza. La vergogna sta nell’<strong>atteggiamento di un gruppo</strong> che ha fallito sotto il piano del carattere, piegati da un padre padrone che ha sempre fatto il bello e il cattivo tempo, spazzando via tutte le pedine che avrebbero potuto creare degli imprevisti o dei mancati guadagni. Eccolo il tasto giusto, i <strong>guadagni</strong>, il principio base delle imprese moderne, senza considerare minimamente l’attaccamento alla bandiera, l’amore per una causa o il prestigio personale. <strong>Fare soldi</strong> e farne il più possibile fino a quando il frutto è strizzato per bene e va buttato, rimane solo la buccia. Del Livorno è rimasta <strong>solo la buccia</strong>, presidente Spinelli, non c’è più niente da spremere. I tifosi si sono allontanati nonostante la serie A, la società non investe ormai da alcuni anni, né in prima squadra né tanto meno su giovani promettenti. L’unico obiettivo è il <strong>profitto a breve raggio</strong>, la compravendita nell’arco di un paio di stagioni e uno spogliatoio senza carattere.</p>
<p>Commentare il cambio di allenatore a questo punto diventa addirittura superfluo, e anche le piccanti dichiarazioni di <strong>Galante </strong>all’indomani della partenza di Cosmi lasciano il tempo che trovano se paragonate alla risposta data in campo dall’undici agli ordini di Ruotolo, nuovamente rimesso al comando dal <strong>padrone supremo Spinelli.</strong></p>
<p>Un <strong>barcone della speranza</strong> che perde i pezzi piano piano che va a fondo. Questa è l’idea che mi sono fatto guardando quei disperati in maglia amaranto, mentre l’Udinese festeggiava la salvezza in una stagione amara per i friulani. I bianconeri hanno dimostrato di appartenere a questa categoria, il Livorno sembrava una squadra di Lega Pro in quelle amichevoli di calcio estivo.</p>
<p>Gli amaranto non saranno i soli a retrocedere ovviamente, ma intanto il Siena ribalta il risultato e vince, l’Atalanta lotta fino in fondo contro la Roma capolista, il Parma vince a Napoli, il Catania ferma il Milan a San Siro e la Lazio vince in trasferta. Tutte <strong>squadre in difficoltà</strong> più o meno evidenti che dimostrano così di voler lottare contro ogni avversario, a differenza di questo Livorno, preso e sventolato come una <strong>banderuola </strong>dall’avversario di turno.</p>
<p>Il tutto a causa di un <strong>Presidente </strong>che vende i pezzi pregiati l’ultimo giorno di mercato, elemosina pochi spiccioli a gennaio per cedere Candreva subito alla Juventus e integra giocatori a fine carriera e giovani sconosciuti ad una rosa discutibile. <strong>A Catania arriva Maxi Lopez, all’Ardenza arriva Bellucci</strong>. E qui il castello di carte delle scuse di Spinelli crolla miseramente all’evidenza del poco rispetto nei confronti della società amaranto, non una delle più gloriose del calcio italiano, siamo d’accordo, ma sicuramente meritevole di spettacoli migliori di quello odierno.</p>
<p>Ancora cinque giornate costretti a <strong>timbrare il cartellino</strong>, poi staremo alla finestra a vedere se sarà ancora il tempo delle ipocrisie o se ci sarà un vero piano societario affidabile.</p>
<p>Bernardo, anzi sor Aldo, salviamo almeno la faccia!</p>
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