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	<title>Radio Cage &#187; Politica</title>
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		<title>Amici, miei. Intervista a Dario Danti. Un libro di biografie precarie. Il Podcast</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Jul 2010 22:25:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>federico</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[RadioCage ha intervistato Dario Danti, professore e giornalista pubblicista a Pisa, che di recente ha avuto la seconda ristampa del suo libro, Amici, miei. (...)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>RadioCage ha intervistato <strong>Dario Dant</strong>i, <em>professore e giornalista pubblicista a Pisa</em>, che di recente ha avuto la seconda ristampa del suo libro, <em><strong>Amici, miei. Storie di trentenni in equilibrio precario</strong></em>, pubblicato da <strong>ETS</strong> e distribuito a livello nazionale.<br />
<img class="aligncenter size-full wp-image-5590" src="http://www.radiocage.it/files/2010/06/amici-miei.jpg" alt="amici miei" width="126" height="200" /></p>
<p>Il libro che Dario Danti ci propone è una raccolta di <strong>biografie e storie di vita</strong> di una generazione ancora in corsa che ha incrociato la sua vita e che ancora in parte la toccano.<br />
Non è come lui stesso dice un testo che si misura con una analisi sociologica della condizione di precarietà, ma uno spaccato di vite dove la precarietà è presente e dove la difficoltà ad esigere i propri diritti e l&#8217;impossibilità a progettare un futuro sono ingredienti che accomunano molte di queste storie. Dario ha però scelto di parlare di <strong><em>equilibri precari</em></strong> partendo dalle <strong>singolarità di queste storie</strong>, dalla loro <strong>unicità</strong> e dai loro <strong>sogni</strong>.<br />
Una generazione che si <em>flette</em>, a volte si <em>spezza</em> ma che tutto sommato <strong>non rinuncia a sognare</strong>, alla faccia di chi li ha etichettati come un ammasso di<em>bamboccioni</em>.</p>
<p>Scaricabile qui di seguito il podcast.<br />
DARIO DANTI</p>
<p>Vi segnaliamo anche questo link.<br />
<a href="http://www.edizioniets.com/Scheda.asp?N=9788846725899">Edizioni ETS</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Prima di Cristo</title>
		<link>http://www.radiocage.it/blog/2010/07/02/prima-di-cristo/</link>
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		<pubDate>Fri, 02 Jul 2010 13:07:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>RadioCage</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[di Alfio Pellegrini
Non eravamo ricchi prima di Cristo. (...)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img class="aligncenter size-full wp-image-5605" src="http://www.radiocage.it/files/2010/07/pomigliano.jpg" alt="pomigliano" width="400" height="300" /></p>
<p style="text-align: justify">di <strong>Alfio Pellegrini</strong></p>
<p style="text-align: justify">Non eravamo ricchi prima di Cristo. Né ricchi né felici. Avevamo appreso, anche a nostre spese, che nella vita nulla è regalato e tutto è frutto di sudate, faticose conquiste. Avevamo appreso il sapore aspro dei conflitti del mondo e ne conoscevamo il dolore. La felicità ci appariva come un rarissimo stato d’animo dal quale era improbabile essere sfiorati per più di qualche attimo fuggevole: talora poteva persino darsi che vi finissimo dentro come in una immersione, ma nessun desiderio di prolungare quegli attimi apparentemente così vicini all’esperienza dell’eterno bastava mai a garantirne una durata non effimera, non occasionale.</p>
<p style="text-align: justify">Non si può dire se esista davvero un mestiere di vivere, ma anche allora, prima di Cristo, il mestiere di vivere che ci sembrava di imparare giorno dopo giorno era irto di difficoltà. Scorgevamo dintorno tante miserie umane, piccole e grandi, che accendevano in noi reazioni di rabbia e voglia di riscatto. Conflitto e lotte erano così la scuola di vita di questo riscatto, una scuola dalla quale non si usciva mai. Partecipandovi, si incrociavano anzi anche disillusioni e bocciature, si imparavano gli inciampi del cammino, gli intralci che il terreno accidentato metteva tra i nostri piedi e, prima ancora di comprendere a pieno, si sentiva, si percepiva la durezza d’una realtà che si pensava di dover plasmare immaginandola più duttile, più pieghevole, più facile da maneggiare.</p>
<p style="text-align: justify">Anche prima di Cristo il lavoro era per i più una necessità, da cui dipendeva l’esistenza. Lavorare o non lavorare voleva dire poter vivere con dignità oppure essere totalmente in balìa del volere altrui. E il lavoro stesso era un cedere una parte di sé, il sottoporsi a una disciplina con suoi ritmi determinati, a cui non sempre si riusciva ad uniformare per intero il proprio essere nelle parti del giorno che al lavoro erano destinate.</p>
<p style="text-align: justify">Dopo Cristo, abbiamo appreso da <strong>Marchionne</strong>, lavorare è una vaga probabilità, a condizione di essere disposti a rinunciare a tutto ciò che fa di noi degli esseri umani: di rinunciare cioè a salari decorosi, che consentano di vivere con dignità, rinunciare ad andare in malattia, a fare sciopero, a prefigurare qualsiasi forma di lotta; di rinunciare insomma ai diritti, acquisiti prima di Cristo con la lotta.</p>
<p style="text-align: justify">È una frase da scolpire, quella pronunciata da Marchionne durante le <strong>trattative di Pomigliano</strong>: “Io vivo nell’epoca dopo Cristo; tutto ciò che è avvenuto prima di Cristo non mi riguarda e non mi interessa.” In sostanza: le condizioni le detto io, prendere o lasciare, e chi non le accetta sappia che posso sviluppare la produzione in altra parte del mondo. E poi c’è chi si meraviglia che ancor oggi, nel secondo millennio, qualcuno continui a parlare di padroni.</p>
<p style="text-align: justify">È da scolpire, questa frase. Perché bisogna comprendere in che mondo viviamo, capire quanto contino in esso gli esseri umani. Bisogna aver chiaro che i padroni di oggi, nell’era della globalizzazione gloriosa e risolutrice, sono gli unici ad essere prosciolti dal territorio. Al territorio restiamo obbligatoriamente legati e vincolati noi comuni mortali, ma non questo Olimpo di divinità capricciose e potenti, com’erano gli dèi dei greci, che hanno costruito un proprio mondo in cui possono agire imperiosamente, senza sollevare scandalo.</p>
<p style="text-align: justify">Bisogna scolpirla, questa frase, perché attraverso di essa l’Olimpo viene allo scoperto ed appaiono insulse le mille genuflessioni rivolte al suo indirizzo. Sappiamo anche noi di non essere più nell’èra prima di Cristo, ma guai ad accettare l’idea che il dopo Cristo sia segnato da un’esistenza supina e priva di conflitto, guai a non dire i “no” che vanno detti, guai a non tirare di nuovo le fila, a non organizzarsi, non reagire, non rispondere. Guai a lasciarsi convincere che Pomigliano non ci riguarda, le battaglie operaie sono ormai una storia passata e la conflittualità aperta dalla Fiom e dagli altri oppostisi al diktat di Marchionne è mera retroguardia, da lasciare al suo destino, perché come ripeteva costantemente la Thatcher “non ci sono alternative”.</p>
<p style="text-align: justify">Le alternative ci sono soltanto se c’è qualcuno che le costruisce e la loro costruzione non riguarda semplicemente il domani immediato: affondano nel presente e guardano al futuro. Solo così la resistenza resisterà. E se non si è capaci oggi di mettere e tenere insieme le molte opposizioni che sorgono, ne sarà pagato ben presto un triste prezzo.</p>
<p style="text-align: justify">
<p style="text-align: justify">www.arcitoscana.org</p>
<p style="text-align: justify">Arci Toscana News 97</p>
]]></content:encoded>
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		<title>A un anno dalla strage di Viareggio e a poche ore dalla commemorazione. Radio Cage intervista Stefano Carmassi</title>
		<link>http://www.radiocage.it/blog/2010/06/29/a-un-anno-dalla-strage-di-viareggio/</link>
		<comments>http://www.radiocage.it/blog/2010/06/29/a-un-anno-dalla-strage-di-viareggio/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 29 Jun 2010 11:36:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>RadioCage</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Cosa c&#8217;è di più terribile di uno stato che non tutela ma anzi mette a rischio la vita dei propri cittadini? (...)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img class="aligncenter size-large wp-image-5556" src="http://www.radiocage.it/files/2010/06/strage_viareggio-440x330.jpg" alt="strage_viareggio" width="440" height="330" /></p>
<p style="text-align: justify">Cosa c&#8217;è di più terribile di uno stato che non tutela ma anzi mette a rischio la vita dei propri cittadini? E&#8217; su questo interrogativo che hanno probabilmente riflettuto in questo anno tutti coloro che non si sono voluti dimenticare la strage della stazione di Viareggio, causata lo scorso 29 giugno 2009 dal deragliamento e dall&#8217;esplosione di un vagone GPL e segnata dalla morte di 32 persone e dalla devastazione di un intero quartiere.</p>
<p style="text-align: justify">A poche ore dalla commemorazione che stasera porterà in strada migliaia e migliaia  di cittadini, abbiamo chiesto a <strong>Stefano Carmassi</strong>,  di Arci Versilia, qual&#8217;è il clima in città, com&#8217;è via Ponchielli a un anno di distanza dalla strage, cosa si aspetta da una manifestazione che porterà a Viareggio anche tante Associazioni e Comitati di vittime di stragi accadute in altri luoghi italiani.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Ad un anno dalla strage di Viareggio: la manifestazione</title>
		<link>http://www.radiocage.it/blog/2010/06/28/ad-un-anno-dalla-strage-di-viareggio/</link>
		<comments>http://www.radiocage.it/blog/2010/06/28/ad-un-anno-dalla-strage-di-viareggio/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 28 Jun 2010 21:09:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>RadioCage</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Ad un anno dalla strage della stazione, Viareggio non dimentica e si mobilita per ricordare le 32 vittime, per esprimere vicinanza ai superstiti, per continuare a chiedere Giustizia e Verità su questa tragedia e Sicurezza per tutti noi cittadini. (...)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;line-height: normal;font-size: 11px;color: #222222"> </span></p>
<div id="text" style="float: left;width: auto;margin-bottom: 5px;text-align: justify">
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-5542" src="http://www.radiocage.it/files/2010/06/viareggio.jpg" alt="viareggio" width="200" height="300" /></p>
<p>Ad un anno dalla <strong>strage della stazione</strong>, Viareggio non dimentica e si mobilita per <strong>ricordare le 32 vittime</strong>, per esprimere vicinanza ai superstiti, per continuare a chiedere Giustizia e Verità su questa tragedia e Sicurezza per tutti noi cittadini.</p>
<p>Programma del <strong>Presidio della Memoria</strong>:</p>
<ul>
<li>Concentramento allo STADIO dei PINI a partire dalle ore 20.00</li>
<li>Commemorazioni Religiose (Non liturgiche) Cattolica &#8211; Mussulmana &#8211; Ortodossa</li>
<li>Interventi &#8211; testimonianze sul palco da parte delle varie realtà invitate: Casa dello studente dell&#8217;Aquila, Comitato 3 e32, Scuola di S.Giuliano di Puglia, Moby Prince,ThyssenKrupp &#8230;</li>
<li>Intervento dei familiari delle vittime di Viareggio</li>
<li>Intervento istituzionale</li>
<li>Inizio della manifestazione &#8211; fiaccolata ore 21,15</li>
</ul>
<p>Percorso: Uscita dallo Stadio-Via Coppino-Ponte Girante-Sx per Passeggiata-Via Mazzini-Dx- stazione Fs-Via Burlamacchi-Cavalcaferrovia-Aurelia-Casina dei Ricordi-via Ponchielli.</p>
<p>La testa del corteo sarà composta: Familiari delle Vittime &#8211; Comitati: Abitanti di Via Ponchielli, Avif.Assemblea 29 Giugno, Tartarughe Lente, tutti accompagnati dai loro striscioni.<br />
A seguire autorità e cittadinanza. Non è gradita la presnza di simboli politici.</p>
<ul>
<li>Raccoglimento presso il palco che sarà allestito nei pressi della Casina dei Ricordi</li>
<li>Attesa delle ore 23.51</li>
</ul>
</div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Acqua, territorio, ambiente&#8230;i beni comuni proteggiamoli!</title>
		<link>http://www.radiocage.it/blog/2010/06/24/acqua-territorio-ambiente-i-beni-comuni-proteggiamoli/</link>
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		<pubDate>Thu, 24 Jun 2010 18:20:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jessica Manzella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Sabato 26 e Domenica 27 Giugno torna (in anticipo) la Festa della Solidarietà!
Sabato 26 e domenica 27 giugno il Laboratorio della Solidarietà di Piazza J. (...)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><a href="http://www.radiocage.it/files/2010/06/DSCF76281.JPG" rel="lightbox[5497]"><br />
<img class="aligncenter size-medium wp-image-5501" src="http://www.radiocage.it/files/2010/06/DSCF76281-206x155.jpg" alt="DSCF7628" width="206" height="155" /></a></p>
<p style="text-align: left"><strong>Sabato 26 e Domenica 27 Giugno torna (in anticipo) la Festa della Solidarietà!</strong></p>
<p style="text-align: left">Sabato 26 e domenica 27 giugno il <a href="http://www.nicalivo.com/" target="_blank">Laboratorio della Solidarietà</a> di Piazza J. Monnet (Scopaia) organizza la 4° edizione della Festa della Solidarietà.</p>
<p>Come tutti gli anni anche quest’anno le attività e i dibattiti della Festa si svilupperanno intorno ad un tema ben preciso e attuale: <strong>i beni comuni</strong>, intesi come acqua, energia, clima, ambiente e territorio. La <strong>giornata di sabato</strong> sarà interamente dedicata al bene comune “acqua”, tema che sarà affrontato in particolare nella tavola rotonda delle 21:30 “<strong>Acqua: bene comune?</strong>” a cui parteciperanno: Alessio Ciacci (Assessore all’Ambiente del Comune di Capannori); Andrea Romano (Consigliere Comunale IDV – Referendum Acqua Pubblica); Eugenio Baronti (Politiche per la tutela dei consumatori e degli utenti – Assessore alla ricerca, all’università e al diritto alla casa della Regione Toscana); Francesco Lovascio (referente provinciale “Comitato Referendum Acqua Pubblica”) e Giuseppe Scavazzon (Consigliere Comunale PD – responsabile ASATRADE SpA). La <strong>giornata di domenica</strong> sarà invece dedicata ad “ambiente e territorio” con il dibattito “<strong>Territorio e usi civici nel 2010</strong>” che vedrà la partecipazione di Giorgio Carpi del GAS di Vecchiano, del Prof. Giorgio Pizziolo del Centro G. Cervati di Serravezza e di Aldo Zanchetta, Presidente della Fondazione Neno Zanchetta. In entrambe le giornate sarà presente, per la raccolta firme, il <strong>Comitato Provinciale Referendum Acqua Pubblica</strong>.</p>
<p>Naturalmente Festa della Solidarietà non significa solo parole e dibattiti ma anche convivialità e cibo …buon cibo! Entrambi i dibattiti infatti saranno preceduti, alle 20:00, da <strong>ottime cene realizzate con i prodotti di Libera e di vari produttori locali</strong>, per un menù di terra il sabato e di mare la domenica. Durante tutta la Festa inoltre verranno utilizzate solo apparecchiature in Mater B, interamente biodegradabili. <strong>Due cene insomma all’insegna della genuinità, della legalità, del rispetto di ambiente e dei diritti umani!</strong> E non finisce qui, a partire dal tardo pomeriggio: animazione per bambini, musica e balli popolari, aperitivi equi e solidali e (solo la domenica) il mercatino bio – equo – solidale con i produttori locali e gli artigiani del DES di Pisa, con le associazioni (Ass. Chicco di Senape, Ass. Chiodo Fisso, GAS di Livorno, Emergency Livorno, Ass. InterAgire, Ass.Libera, Ass. Agire Verde) e poi stoffe, scarpe ed energie rinnovabili.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Sulla vita delle persone non si risparmia. Mai. Due morti in tre giorni sul porto di Livorno</title>
		<link>http://www.radiocage.it/blog/2010/06/16/sulla-vita-delle-persone-non-si-risparmia-mai/</link>
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		<pubDate>Wed, 16 Jun 2010 09:50:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>RadioCage</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[annega]]></category>
		<category><![CDATA[cantiere]]></category>
		<category><![CDATA[danosor]]></category>
		<category><![CDATA[livorno]]></category>
		<category><![CDATA[morte sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[morti bianche]]></category>
		<category><![CDATA[porto livorno]]></category>
		<category><![CDATA[Qalliaj]]></category>

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		<description><![CDATA[Due morti in tre giorni. (...)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img class="aligncenter size-large wp-image-5419" src="http://www.radiocage.it/files/2010/06/tubo-445x296.jpg" alt="tubo" width="445" height="296" /></p>
<p style="text-align: justify">Due morti in tre giorni.</p>
<p style="text-align: justify">Non era ancora stato celebrato il funerale di Danosor Qalliaj quando ieri <strong>Francesco Ratti</strong>, <strong>46 anni</strong>, una moglie e una figlia adolescente a La Spezia, è <strong><a href="http://iltirreno.gelocal.it/pisa/cronaca/2010/06/17/news/muore-schiacciato-da-un-tubo-nuova-tragedia-sul-lavoro-2096097" target="_blank">morto schiacciato sotto un tubo </a>di tre tonnellate</strong> durante la manovra di scarico del mezzo con cui era giunto a Varco Galvani, nel porto di Livorno.</p>
<p style="text-align: justify">Altro luogo, altra dinamica, altre cause, ma stesso risultato: un&#8217;altra morte assurda, un&#8217;atra famiglia distrutta per sempre.</p>
<p style="text-align: justify">Anche su questo episodio sono già partite le indagini (&#8221;era un carico insicuro e pericoloso&#8221;, ha affermato il magistrato che le coordina), mentre le informazioni che trapelano su quelle in corso sull&#8217;episodio di due giorni fa lasciano intuire che potrebbero emergere responsabilità precise.</p>
<p style="text-align: justify">Anche in questo caso, nessuno potrà restituire la vita a Francesco Ratti, e neppure a sua moglie e a sua figlia.</p>
<p style="text-align: justify">Ma una società civile, che non è un&#8217;entità astratta ma un insieme di datori di lavoro e lavoratori, rappresentanti delle istituzioni, sindacati, magistrati, operatori dei media e cittadini, ha l&#8217;obbligo di impedire, con tutti i mezzi possibili, che questo continui ad accadere.</p>
<p style="text-align: justify">Per tutto il resto, purtroppo vale oggi quanto abbiamo scritto ieri</p>
<p style="text-align: justify"><em>18 giugno 2010</em></p>
<p style="text-align: justify"><em>(la redazione di Radio Cage)</em></p>
<p style="text-align: justify">_______</p>
<p style="text-align: justify">Ieri nelle acque del porto di Livorno è <a href="http://iltirreno.gelocal.it/livorno/cronaca/2010/06/15/news/livorno-operaio-muore-annegato-al-cantiere-azimut-benetti-rabbia-e-sconcerto-2089948" target="_blank">annegato <strong>Danosor Qalliaj</strong></a>, uomo di 38 anni, residente a Sestri con moglie e due figli, dipendente della ditta ligure “Amico” che aveva avuto in subappalto un lavoro all’interno del cantiere Azimut Benetti.</p>
<p style="text-align: justify">Appena arrivato nella nostra città e <strong>al suo primo giorno di lavoro</strong> nel cantiere, Danosor è caduto in acqua in un momento in cui si trovava solo nell’area in cui stava operando, e gravato dal pesante abbigliamento e dagli attrezzi da lavoro che aveva con sé, non è più riuscito a riemergere. Quando qualcuno si è accorto di quanto era accaduto, era ormai troppo tardi.</p>
<p style="text-align: justify">Spesso le morti sul lavoro non sono il frutto di fatalità ma di una gestione avventata del processo lavorativo, che attraverso il meccanismo degli appalti e dei subappalti tende inevitabilmente a risparmiare sulle procedure che dovrebbero <strong>garantire la sicurezza del lavoratore</strong>, il quale, invece di essere posto al centro di questo processo, finisce per diventarne vittima.</p>
<p style="text-align: justify">I primi rilievi della magistratura e le dichiarazioni delle rappresentanze sindacali hanno evidenziato da subito una serie di anomalie che potrebbero essere state determinanti nel causare l&#8217;accaduto: “Il luogo è pericoloso”, “Si sarebbe potuto salvare se non fosse stato solo”.</p>
<p style="text-align: justify">Ora, mentre si attende che venga chiusa un&#8217;altra bara e si medita sul dolore di un&#8217;altra famiglia distrutta, arriva il tempo delle indagini.</p>
<p style="text-align: justify">Se vi sono responsabilità su quanto accaduto, che siano individuate.</p>
<p style="text-align: justify">Nessuno potrà riportare in vita Danosor Qalliaj, ma accertare le cause della sua morte permetterà forse di ridurre il margine per cui in futuro episodi come questi, nella nostra città come in tutte le altre, possano nuovamente accadere.</p>
<p style="text-align: justify">Investire in sicurezza non è solo un obbligo di legge, ma anche il requisito necessario perché un paese possa definirsi civile.</p>
<p style="text-align: justify">Sulla vita delle persone non si risparmia. Mai.</p>
<p style="text-align: justify"><em>16 giugno 2010</em></p>
<p style="text-align: justify"><em>(la redazione di Radio Cage)</em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Appello di Rita Borsellino</title>
		<link>http://www.radiocage.it/blog/2010/06/15/appello-di-rita-borsellino/</link>
		<comments>http://www.radiocage.it/blog/2010/06/15/appello-di-rita-borsellino/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 15 Jun 2010 16:55:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>federico</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.radiocage.it/?p=5399</guid>
		<description><![CDATA[AIUTIAMO LA COOPERATIVA LAVORO E NON SOLO
Carissimi, 
pochi giorni fa l’agriturismo gestito dalla Cooperativa Lavoro e non Solo in un bene confiscato alla mafia di San Cipirello (Pa) è stato oggetto di un nuovo furto. (...)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>AIUTIAMO LA COOPERATIVA LAVORO E NON SOLO</strong></p>
<p>Carissimi, </p>
<p>pochi giorni fa l’agriturismo gestito dalla <strong>Cooperativa Lavoro e non Solo </strong>in un bene confiscato alla mafia di <strong>San Cipirello (Pa)</strong> è stato oggetto di un nuovo <strong>furto</strong>. Stavolta, i ladri hanno portato via l’intera cucina e diverse attrezzature.<br />
Sono dell’avviso che chi gestisce i <strong>beni confiscati alla mafia </strong>non possa essere lasciato solo. Per questo, vi invito a partecipare alla raccolta fondi lanciata <strong>dall’Arci Sicilia e dalla Lega coop di Palermo</strong>. L’intento è di ricomprare le attrezzature rubate. </p>
<p><img src="http://www.radiocage.it/files/2010/06/rita-borsellino1-224x330.jpg" alt="rita-borsellino" width="224" height="330" class="aligncenter size-large wp-image-5403" /></p>
<p><strong>Chi volesse donare un contributo può farlo attraverso un bonifico presso la Banca Popolare Etica, agenzia di Palermo, intestato a “Lavoro e non solo soc. coop.” &#8211; Codice iban: IT23T0501804600000000132918.</strong></p>
<p>&lt;Un affettuoso abbraccio,<br />
<strong>Rita Borsellino</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Piccoli esempi di civil vivere</title>
		<link>http://www.radiocage.it/blog/2010/06/14/piccoli-esempi-di-civil-vivere/</link>
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		<pubDate>Mon, 14 Jun 2010 11:05:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>RadioCage</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Piccoli esempi di civil vivere.
Anch&#8217;essi devono far riflettere. (...)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img class="aligncenter size-large wp-image-5381" src="http://www.radiocage.it/files/2010/06/totemdistrutto4-440x330.jpg" alt="totemdistrutto4" width="440" height="330" /></p>
<p style="text-align: justify">Piccoli esempi di civil vivere.</p>
<p style="text-align: justify">Anch&#8217;essi devono far riflettere.</p>
<p style="text-align: justify">Queste foto ritraggono lo scempio che è stato compiuto di uno dei totem che sono stati posti in vari parchi pubblici cittadini livornesi (per la precisione il parco Centro Città) per informare sulle attività del progetto di partecipazione &#8220;Parco Pubblico Prossimo&#8221;, promosso da Arci Solidarietà e Cesvot, con il patrocinio del Comune di Livorno&#8221;, e finalizzato a raccogliere i punti di vista dei cittadini su come sono e come dovrebbero essere le varie aree verdi della nostra città. A fronte dei molti frequentatori che in queste settimane si stanno relazionando con i nostri operatori, presenti quasi quotidianamente nei vari parchi, ce n&#8217;è anche qualcuno che ha voluto proporre la sua personale idea di partecipazione.</p>
<p style="text-align: justify">Per togliere qualsiasi dubbio, ci teniamo a dire che questa piccola devastazione non rappresenta altro che sè stessa: un gruppo di ragazzini cui viene in mente che sia figo prendere a calci un totem di plastica, il gestore del bar che gli grida di smettere ma non viene ascoltato (!), mentre un gruppo di &#8221;mamme&#8221; (mamme di quegli stessi ragazzini, a quanto pare&#8230;) non si muove dalle proprie sedie.</p>
<p style="text-align: justify">Niente di più.</p>
<p style="text-align: justify">E tuttavia abbastanza per farsi qualche piccola riflessione.</p>
<p style="text-align: justify">Che magari non sia il solito lamento generico sul disagio giovanile o sull&#8217;insofferenza verso le istituzioni.</p>
<p style="text-align: justify"><img class="aligncenter size-large wp-image-5382" src="http://www.radiocage.it/files/2010/06/totemdistrotto3-247x330.jpg" alt="totemdistrotto3" width="247" height="330" /></p>
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-5383" src="http://www.radiocage.it/files/2010/06/totemdistrutto-440x330.jpg" alt="totemdistrutto" width="440" height="330" /></p>
]]></content:encoded>
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		<title>&#8220;Noi diventiamo le parole che ascoltiamo&#8221;. Verso un network radiofonico regionale?</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Jun 2010 08:25:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>RadioCage</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Giovedì 17 giugno a Siena, alle ore 18, presso il Circolo Arci Centro, si terrà un incontro pubblico tra gli esponenti e gli operatori di varie realtà radiofoniche attive sul territorio regionale  e da qualche tempo impegnate nel promuovere un percorso di costruzione di un network regionale, legato ai media di cui le varie Arci sono editrici ma anche aperto alla collaborazione con altre realtà. (...)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-large wp-image-5370" src="http://www.radiocage.it/files/2010/06/dietro-le-quinte-radio-labo-233x330.jpg" alt="dietro le quinte - radio labo" width="233" height="330" /></p>
<p style="text-align: justify"><strong>Giovedì 17 giugno</strong> a <strong>Siena</strong>, alle <strong>ore 18</strong>, presso il Circolo Arci Centro, si terrà un <strong>incontro pubblico tra gli esponenti e gli operatori di varie realtà radiofoniche attive sul territorio regionale</strong>  e da qualche tempo impegnate nel promuovere un <strong>percorso di costruzione di un network regionale</strong>, legato ai media di cui le varie Arci sono editrici ma anche aperto alla collaborazione con altre realtà.</p>
<p style="text-align: justify">Stabilire rapporti tra media significa in primo luogo <strong>scambiarsi e mutuare format e contenuti</strong>, e <strong>moltiplicare il numero dei potenziali destinatari</strong> di questi stessi format e contenuti,  tentando di attuare nella pratica quelle che sono le potenzialità effettive della rete telematica. </p>
<p style="text-align: justify">In un tempo in cui la gestione dei media di massa è sempre più centrata su monopoli politici e culturali, appare fondamentale promuovere dal basso <strong>reti in grado di comunicare &#8221;dal basso&#8221; contenuti, marchi e stili di vita non omologati</strong>, basati sullo <strong>scambio biunivoco</strong> e capaci di utilizzare il più possibile lo spazio telematico, unica dimensione per cui è ancora possibile, almeno in parte e almeno per ora, parlare nel nostro paese di<strong> libertà, paritarietà e reciprocità della comunicazione</strong>.</p>
<p style="text-align: justify">Radio Cage sarà presente all&#8217;iniziativa      </p>
]]></content:encoded>
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		<title>RadioCage al quatiere ZEN di Palermo: la protesta degli sfrattati.</title>
		<link>http://www.radiocage.it/blog/2010/06/09/radiocage-al-quatiere-zen-di-palermo-la-protesta-degli-sfrattati/</link>
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		<pubDate>Wed, 09 Jun 2010 16:46:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>federico</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[RadioCage è stata al quartiere ZEN (Zona ad Espansione Nord) a Palermo durante la protesta degli sfrattati. (...)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.radiocage.it/blog/2010/06/09/radiocage-al-quatiere-zen-di-palermo-la-protesta-degli-sfrattati/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p>RadioCage è stata al quartiere ZEN (Zona ad Espansione Nord) a Palermo durante la protesta degli sfrattati. Lo ZEN è il quartiere più povero e più popolare di Palermo dove convivono contraddizione, criticità ma anche tanta voglia di riscatto. In questi giorni un gruppo di sfrattati sta occupando con tende e picchetti una zona del quartiere dove sono in costruzione nuovi alloggi. Sono persone senza casa che stanno reclamando un diritto, quello di avere un tetto sopra la loro testa e quella dei loro figli.<br />
RadioCage ha intevistato uno di loro e di seguito il foto reportage con l&#8217;audio dell&#8217;intervista.</p>
]]></content:encoded>
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