
Cristiano Lucarelli 7
L’urtima in casa di vesta stagione caosa. S’era tutti a sedè a salutassi perché ci si rivede tutti a fine agosto, con la strizza di fà diversi anni di carcio miseria, mia uno solo. Della partita c’è poo da dì, ma proprio poo. Più che artro c’è da prende nota dell’ennesima dimostrazione che i livornesi un contano na sega nulla. Come i romanisti prima di loro, anche i nazi laziali possano venì ar Picchi mentre l’amaranto un sono mai potuti andà a Roma. Questo decide ir ministero, sapientemente diretto da quer leghista di Maroni (e in questo caso ir termine leghista è un sostitutivo per opportune necessità di evitassi magari una bella denuncia, tanto son boni solo ‘osì). Ancora bracci tesi e certi’e aggiro, ancora canti che inneggiano ar ventennio, ancora teste di ‘azzo ner settore ospiti.
Le pagelle del mio vicino di stadio (che ovviamente non sa neanche cosa vuol dire il termine “politically correct”):
De Lucia 5. Un te la prende Foffo, un è che ce l’ho con te, è che da quando sei tornato titolare incarni in pieno ir penziero della ‘urva amaranto: siamo bolliti. C’ho più voglia io di andà a piedi a Montinero di te a stà in porta.
Galante 6,5. Ir mitio Fabio di Monteatini un molla mai ir corpo, ir mellio insieme ar capitano. Un so se l’avete presa ma in due fanno l’anni della Montarcini, mentre i bimbi fanno i divi e gioano sfavati, ni pare d’esse tutti Balotelli, ma levatevi di ‘ulo o brodi.
Perticone 6. È l’unio Romano che mi garba dè. Tanto alla fine Spinelli rimane e lo vende di siuro, tirando fori la solita scusa che lo fa per ir su bene perché merita artre piazze più prestigiose. Ma noi un si doventa mai prestigiosi, nemmeno un poino?!! Malidetto ir quadribudiulo di su mà.
Bernardini 5,5. Ecco a voi uno dei novi titolari di un artranno. S’impegna, un c’è che dì, ma è parecchio acerbo, come l’orzate ar cedro. Magari è tipo Tavano, che in serie A fa onco ai bai e in serie B s’esarta. Si starà a vedè.
Moro 5. Vollia di gioà sartami in collo. Ma ir quinto moro me lo vorrei ritrovà anco un artranno in campo. C’ha l’esperienza e poo mercato quindi di siuro un ci fa l’affarone quell’artro tirato. Ora ni pare d’esse ir Barcellona che vole fà l’azionariato popolare. Così incassa ir doppio che a vendila, ma vai a Genova e molla di sfrangiacci i testioli, o sudicio.
Lignani s.v. (dal 86’). Che mossa subdola anco vesta vì. L’esordio in serie A così poi Signorelli si rivende che ir settore giovanile del Livorno è ganzo perché fa esordì tanti giovani in prima squadra. Tra Ricci e Signorelli, se ni levi da mangià, ci si potrebbe ‘omprà Messi coi vaini che rimangano, popò di gavoni stivati dè.
Mozart 4. Ma perchè un è ancora tornato ner Mato Grosso? Ir gioatore inculata che frizza di più dell’urtimi dieci anni, lì lì con Eninnaia che armeno mi faceva ride abbestia. Fai festa, dai retta, anche Mozart è durato poo a sonà, figurati te a gioà a pallone.
Bergvold 5,5 (dal 46’). Ir danesino più anonimo dei sardi stessi. Ora riuscirà a levassi di ‘ulo e a tornà a fà ir burro salato. Perché se penza di continuà a gioà da quarche artra parte è più lesionato di Mozart, lascia fà.
Prutsch 5. Per un danesino che si leva di tre passi, arriva un austriaco novo di pacca. Dice per la serie B vole prende anche un ungherese e un islandese, per proteggessi dar vurcano. Le peggio nazionalità si prendano noi, nemmeno l’Onu le vole.
Raimondi 4,5. Hai vollia di ‘orre, e rimani un travaso di bile uguale. Che tra l’altro c’ha quelle scarpette che pare si sia rigozzato su piedi. Luilì ci tocca puppasselo così com’è, come quell’artro schifo di Pieri. Magari contro ir Portogruaro possano anco strappà un cinque scarso, forse.
Vitale 5. Eccone un artro che pole tranquillamente tornà da indove è venuto. Un se ne sentirà la mancanza di siuro. A continuà di vesto passo, mi ci vorrà du mesi per imparà la formazione dell’anno prossimo, dè.
Bellucci 5. I vaini l’ha fatti, l’età un è di primo pelo, pole attaccà le scarpette ar chiodo a mani basse. Poi se vole rimanè a invecchià a Livorno, una ‘asina in Venezia si ni trova anche, tanto vecchio più vecchio meno in vesta città un se n’accorge nessuno.
Lucarelli 7. Ir capitano saluta ir Picchi con un gò all’odiati laziali. Ir suo lo fa e se un doveva gioà tutte le partite di filato magari gioava anco mellio. Comunque dieci goi li porta a casa, guasi metà di velli fatti dal Livorno. Mia poo vando dietro c’hai dei rimbombati cor certifiato medi’o.
Danilevicius 5,5 (dal 47’). Ir dragone ni si vole bene a sfà. In serie B capace gioa anche spesso, tanto l’importante è sarvassi e soprattutto fassi du risate. Certo se l’abbonamento costa più di cento euri ne stiro i vaini, un siamo mia vì a fassi piglià per le mele.
Arbitro Gava di Conegliano s.v. Bei mi vaini rubati senza fatià, dè. Una ‘orsetta, du fisti e porta a casa un millino pulito. E c’è stato gobbo Gava, l’omonimo der ministro sudicio e ladro. E me lo riordo vai che quando le partite contano anche luilì ha fatto i trabagai, ma ormai un c’è morto da recriminà.